domenica, 09 settembre 2007
Eccomi di nuovo a voi.Non prometto niente ma forse forse ritorno.La tristezza c'è.Alla prossima
postato da: solipsista alle ore 13:26 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 20 marzo 2007
capisco perché ti bacio in continuazione

ora so perché è sempre così difficile allontanarsi dal tuo profumo

così triste lasciarti andare



è perché prendo forma in te e in te soltanto

è con te che sento ogni parte di me,ogni spigolo,ogni angolo oscuro,fino a toccare i punti più remoti e lontani

lontani da quel centro caldo che alimenti con cura,quel centro che attrae e respinge,quel centro che contiene tutti i magoni,le paure,le speranze,i sorrisi,i baci

come un forziere geloso,un guardiano instancabile.



in quella scatola ci sei tu,ci sono io,c'è il mio e il tuo passato

in quella scatola,amore mio,c'è tutto ciò che non ti ho detto

nella scatola conservo religiosamente l'emozione del primo "ti amo"

in quella scatola io fermo il tempo.Infinito.













postato da: solipsista alle ore 23:02 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 16 novembre 2006
Vedere il lato bello



Vedere il lato bello,

accontentarsi del momento migliore,

fidarsi di questo abbraccio

e non chiedere altro,

perchè la vita è solo sua

e per quanto tu voglia,

per quanto ti faccia impazzire,

non gliela cambierai in tuo favore.

Fidarsi del suo abbraccio,

della sua pelle contro la tua,

questo ti deve essere sufficiente,

lo vedrai andare via tante volte

e poi una volta sarà l'ultima,

ma tu dici, stasera,

adesso,

non è già l'ultima volta?

Vedere il lato bello,

accontentarsi del momento migliore...

fidarsi di quando ti cerca in mezzo alla folla,

fidarsi del suo addio,

avere più fiducia nel tuo amore

che non gli cambierà la vita,

ma che non dannerà la tua,

perchè se tu lo ami,

e se soffri

e se vai fuori di testa,

questi sono problemi solo tuoi,

fidarsi dei suoi baci,

della sua pelle quando sta con la tua pelle,

l'amore è niente di più.





Mario...Mario...Pier Vottorio Tondelli...Mario...Tondelli...esattamente,è questo.Esattamente!!!

Come dici gli aggettivi non bastano e allora io uso un avverbio,ma nemmeno questo basta in effetti.

E' già il secondo post che ti copio ormai,ma qui non potevo proprio trattenermi.

Per favore,
smetti di sfornare ste pizze altrimenti io sarò mister copia-incolla a vita!!!

Anyway...Esattamente!






































postato da: solipsista alle ore 01:07 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 15 novembre 2006
Vivo

disteso per terra

nel cesso di un pub



Morto

sorridente

tra le tue braccia



Ognuno ha almeno un giorno fantastico nella vita

non lo dico io

lo dice una canzone



tutti,ci sara da fidarsi...mha!



Libero

in una stanza buia senza finestre



Spento

da quando ho visto

da quando ho perso la purezza



gira la testa

è la nausea



Nauseato

le persone non vengono mai capite

le persone aspettano il momento in cui esiterai



Sicuro

di ciò che temo

di ciò di cui non sono affatto sicuro



Odio

Odio

Odio

ciò che mi colpisce

e colpisco per difendermi



Ma Lei è piu forte

e quando credi che stia cadendo

Lei ride

oh e come ride Lei non ride nessuno!





Vivo

perché sanguino copiosamente

perché "muoio ogni minuto..."

perché ho il raffreddore



End
















































postato da: solipsista alle ore 00:21 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 20 settembre 2006
Daddy!







A volte si corre proprio per arrivare in un posto.







A volte si corre e basta.







A volte e basta.





Non sò perché ma questo brevissimo "componimento" mi ha subito

colpito molto.Lo posto sul blog perché lo adoro e basta.Ciao Mario















postato da: solipsista alle ore 22:03 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 11 agosto 2006
Mi piace costruirmi castelli effimeri fatti di una pietra che credo solida e eterna.

Mi piace sentirmi chiuso in un bozzolo fatto di poche certezze.

E cammino su una strada che conosco troppo bene

cammino come un bambino

attento nel mettere un piede davanti all' altro

insicuro

e come i bambini

inevitabilmente

cado

e piango

niente lacrime

è più simile ad un sibilo

è nella mia testa

una voce che non ha modo di uscire

perché io l' ho rinchiusa nella prigione

e ho gettato la chiave

la prigione del castello

il castello fatto di pietra fasulla.



Non ho mai imparato a camminare

cammino come un bambino con un bicchiere colmo d' acqua in mano

con gli occhi fissi su qualcosa di preziosissimo

il bene piu prezioso in quel momento

è un bicchiere d' acqua

farlo cadere significa fallire

è un bicchiere che non smette mai di riempirsi

e la terra non smette mai di tremare

poi mi accorgo che a tremare sono solo io

ho paura

non sono mai stato un eroe

zorro si che era un eroe!

ma a me è sempre piaciuto il sergente ciccione

quello aveva paura anche dei suoi baffi

io tifavo sempre per i pavidi

forse perche "pavido" mi definisce

pavido

sa di tristezza

tenerezza

rotondità

sa di desiderio

il desiderio di essere più forti.



Mi sento senza energia

succhiata via dai pensieri

portata via da storie ormai putrefatte

rubata da volti sorridenti e violenti

nascosta per gioco da spiriti dispettosi

mi si piegano le ginocchia

cado

tachicardia

sudore

oppressione

ho perso

il bicchiere è vuoto da tempo

l' acqua adesso bagna il terreno polveroso

ora è solo fango.

Non riconosco più me stesso

li,supino

a prender colpi su colpi

come un pugile ormai pazzo

che non sente più il dolore.



Stavolta piango sul serio

chiudo i pugni

mi rannicchio su me stesso

come per cercare un calore che so di non poter trovare altrove

e per quanto forte io possa urlare

nessuno arriverà per farmi smettere

ho smesso di sperarci

niente ninna nanna per me stasera

ma sarei felice di cantarne una per te.



Tu dormi!Bambino.

e se urlerai stanotte io urlerò più forte

e se piangerai io piangerò più forte

cosi da non farti sentire quanto soffri

non cancellerò mai i tuoi affanni

non ti amerò mai quanto vorresti

posso solo farti sentire meno solo

cosi da essere meno solo anche io.
















































































postato da: solipsista alle ore 02:39 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 02 agosto 2006
A volte mi sento come se avessi tonnellate di polvere addosso

esce a quintali da ogni centimetro del mio corpo

provo con una doccia

a volte serve

la doccia lava via molte cose

ma non la polvere

non lei

anziche staccarsi diventa sempre piu pesante

piu importante

ed ogni secondo la sento come se scavasse sempre più a fondo

la sento

si deposita con estrema calma

avvolge gli organi

li stringe

poi riparte

una corsa verso l'alto

diretta

secca

determinata

la testa il suo obiettivo

ultimo bunker da conquistare per vincere la guerra

la guerra nel mio cervello

e quando ci arriva

nel bunker

la bandiera la pianta con forza

dritta al centro

dolore

ho letto una frase una volta

se provi dolore vuol dire che sei vivo

a me,invece,sembra di avvicinarmi sempre più al burrone.





Polvere

ovunque

entra in tutti i miei pensieri e ricordi

a volte li cambia

altre volte li esamina attentamente e,se vuole,li cancella

stravolge le percezioni

mi sembra tutto più insipido

inarrestabile

lei è inarrestabile

ed è ovunque

mi chiedo come sia possibile

mi sento la paletta che raccoglie tutta la polvere del mondo

il problema è capire chi ha la scopa dalla parte del manico





continua

ormai ha il pieno controllo di tutto me stesso

ma non so perché lei continua a circolare

continua

rampage

moto violento e inarrestabile

inarrestabile

mi ha sempre affascinato questa parola

mi comunica impotenza

fatalità

non puoi controllare la fatalità

non puoi controllare la polvere

lei controlla te

punto.

E fa danni

porta tristezza

un overdose di tristezza

e fa male

molto.



































































postato da: solipsista alle ore 01:12 | Permalink | commenti
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lunedì, 31 luglio 2006
Magro

eppure mangio come un porco

ma peso 68 Kg

Magro

le idee non vengono

eppure osservo

osservo quanto mangio

osservo come un porco

forse non penso come mangio

dovrei pensare da porco!

Vita magra,magra vita

è dura se non sei un porco.



No

in effetti no

che cazzo dico?

almeno non faranno mai panini col mio culo!

è dura se sei un porco in effetti

rotondo

e non puoi guardare in alto

bel problema

un porco non potrà mai abbracciare una porca sotto le stelle

un porco non potrà mai sentirsi un puntino nell' universo

un porco non potrà mai esprimere un desiderio

guardando un cielo estivo accendersi a ferragosto

un porco non può salutare gli aerei dalla spiaggia

non potrebbe comunque in effetti.

Il commento di oggi va a te,oh porco!

a te,che non sai che colore è il blu

a te,che non potrai mai scoprire una stella e darle il tuo nome

a te

che come me

insegui qualcosa che non potrai mai raggiungere!



P.s. grazie Chiattone per avermi dato l' ispirazione,sei sempre un grande!




































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martedì, 25 luglio 2006
L' autobus non arriva mai a Napoli!

ero seduto

scarabocchiavo qualcosa sulla mia magica agendina

senza voglia nè idee

scarabocchiavo e basta

lasciavo andare la matita

a volte lei ha piu ispirazione di me

utile

e fumavo

fumo sempre molto quando aspetto il pullman

quando fumi hai sempre la sensazione che arrivi prima

il pullman arriva in orario solo quando stai fumando

ma quel giorno no

forse con le mie sigarette non funziona

vorrei smettere di fumare

ho letto che fa male

non ho avuto bisogno di comprare il giornale però

è gia tutto scritto sul pacchetto,comodo!

vorrei smettere,dicevo

ma ho paura che poi non potrei piu prendere il pullman

il pullman arriva in orario solo se stai fumando

è una scienza esatta



insomma mi passa davanti sto gnoccone

pioveva

era bagnata fin dentro alle scarpe

i capelli neri appiccicati in viso

tutto il trucco sciolto che macchiava la camicia

prima bianca

ora di colore misto

color mascara

ho gia detto che era bella?

bhe lo era

molto

aveva sti grandi occhi verdi

ma grandi

illuminavano la strada per dio

quasi le nuvole si aprivano mentre passava

stile mosè e il nilo

d' altronde era bella

il cielo sembrava avere paura

e tuonava

come un cane che abbaia

come un bambino che urla per averla vinta

durò poco

il grande cielo durò poco

le nuvole se ne andarono

che pena

pensai

mi hai deluso

un cielo grande e grosso come te

che si spaventa cosi

ho riso

ho preso per il culo il cielo

era divertente

io dico

sei lassù da sempre

ne avrai viste di gnocche

perchè proprio questa ti fa sbarellare?

e lo prendevo per il culo

ma durai poco anche io

dopo pochi minuti avevo già smesso

non ti diverte sfottere grandi cose azzurre che non possono risponderti

e ritornai ai miei scarabocchi

ma aveva smesso di piovere

grazie alla gnocca

quindi scarabocchiavo con piu voglia e piu idee

ma cazzo ancora niente pullman

l' autobus non arriva mai a Napoli

cosi mi accesi una sigaretta

fiducioso!





































































postato da: solipsista alle ore 21:23 | Permalink | commenti (5)
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martedì, 25 luglio 2006
Sei debole!

Non sei pronto ad accogliere la verità!

E se ti dicessi che tutto ciò in cui credi è falso?

Bella botta eh?

Non sei pronto,non ancora

Cosa vuoi sentirti dire?

Cosa dovrei dirti?

Cosa vuoi sapere,uomo?

Non sei pronto!

E loro lo sanno

lo sanno

Loro lo sanno!

E ti usano!

Usano le tue paure

Le tue illusioni

I tuoi dubbi

I tuoi punti fermi

I tuoi ideali

Sono abili

Scaltri figli di puttana!

Non sei pronto!

Perchè tu

Sei solo tu

Sei debole!






















postato da: solipsista alle ore 20:23 | Permalink | commenti
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